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Archivi per la categoria ‘Dall'ENPA di Roma’

SOGNIAMO UN PICCOLO MIRACOLO: CHE GLI ITALIANI RINUNCINO ALLA CARNE D’AGNELLO

venerdì, 26 marzo 2010

AgnelloArriva oggi tramite newsletter questo appello appassionato dall’ENPA Nazionale e condiviso da tutti noi: “SOGNIAMO UN PICCOLO MIRACOLO: CHE GLI ITALIANI RINUNCINO ALLA CARNE D’AGNELLO”.
Sogniamo che la Pasqua sia un momento di gioia di vita per tutti, uomini e animali compresi, in quanto esseri viventi e senzienti come noi, capaci di percepire le nostre stesse emozioni, gioia e dolore, paura, noia, divertimento, angoscia, terrore e sofferenza…Mancano solo pochi giorni, vi invitiamo a riflettere sulla bellezza della vita sotto ogni sua manifestazione e a rispettarla ed amarla sempre.

“Mancano ormai pochi giorni alla Pasqua – aggiunge l’Enpa – e una ricorrenza così felice e serena per milioni d’italiani non lo sarà altrettanto per centinaia di migliaia di ovini, massacrati per imbandire una tavola. Quest’anno però sogniamo un piccolo miracolo; sogniamo che a partire da oggi gli italiani rinuncino all’agnello, sostituendone la carne con un menù vegetariano, e permettano così a tantissimi animali di condividere la stessa fortuna di Giacomo.”

(Immagine da: FreeDigitalPhotos.net)

Un nuovo modo di festeggiare il capodanno

martedì, 29 dicembre 2009

capodanno animaliAccogliamo con piacere la seguente notizia che giunge dal sito dell’ENPA Nazionale:

La Sezione Enpa di Catania consiglia tutti coloro che rispettano gli animali e possiedono senso civico a rinunciare ai tradizionali “botti” di San Silvestro. A raccogliere l’invito è stato il Sindaco di Bronte (Catania) Pino Firrarello, il quale ha emanato un’ordinanza con cui ha vietato la vendita e l’uso di petardi e altri oggetti esplosivi durante le prossime festività natalizie; divieto esteso anche alle celebrazioni del carnevale 2010. (21 dicembre)

Con l’occasione vi invitiamo tutti a considerare i pericoli che comporta per gli animali e le persone il tradizionale modo di festeggiare il capodanno e a riflettere su modalità alternative di passare una piacevole serata tra amici e parenti. In attesa che prima o poi tutta l’Italia si adegui (speriamo) al modello di civiltà proposto dal Sindaco di Bronte confidiamo nei piccoli gesti esemplari di persone consapevoli dell’inutile rischio di questa tradizione.

Il nostro pensiero va in particolar modo ai vostri animali, quadruplicate le vostre attenzioni quotidiane nei loro riguardi, fate in modo che non possano scappare, teneteli al sicuro in casa e in vostra compagnia, non lasciateli all’aperto o legati ad un catena, nel divincolarsi potrebbero farsi male o peggio.

(Immagine da: FreeDigitalPhotos.net)

TI DEPORTO A FARE UN GIRO: La petizione firmata ENPA!

martedì, 28 luglio 2009

ROMA
E’ stata promossa dall’Enpa (Ente nazionale protezione animali), attraverso il proprio sito Web, la petizione «Ti deporto a fare un giro» rivolta al ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e al Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, per fermare il fenomeno delle finte adozioni e della deportazione all’estero degli animali domestici italiani.
La petizione, che in poche ore ha raggiunto circa centinaia adesioni, si prefigge di fermare un «fenomeno ancora poco conosciuto al grande pubblico ma non per questo meno allarmante».

(Fonte: www.lastama.it)

Sono anni e anni che furgoni, camion e perfino aerei trasportano cani e gatti in Germania, ma anche in Svizzera, in Austria, e di lì negli altri Paesi del Nord Europa. [...]. A scadenze fisse e frequenti, carichi di cani e gatti partono da ogni regione d’Italia. Cittadini stranieri – sempre gli stessi – li prendono in affido presso i canili, cittadini italiani – sempre gli stessi – collaborano con loro come prestanome, procurandosene con ogni mezzo, qualche volta nell’illusione di dare loro un avvenire migliore. Spesso gli animali vengono intestati a persone ignare, inesistenti, perfino decedute… Spesso partono senza documenti. [...]. Adottati nel nostro Paese, gli animali, appena passato il confine, diventano l’oggetto di un commercio assai vantaggioso: la merce è gratuita all’origine, o costa soltanto un po’ di mangime, di ciotole, di coperte…[...].
I nostri animali sono venduti. A chi e perché? [...]. Ma a noi basta sapere che, una volta divenuto merce, l’animale perde ogni diritto alla tutela, qualunque sia la sua destinazione. [...]. (continua…)